Di questo mese di agosto che è alla fine, sarebbe bello poter fare una sintesi per poter comunicare e condividere tanti fatterelli che l’hanno reso bello e gratificante...
Qualche settimana fa ricordavamo l’arrivo giocoso delle rondini sul finire dell’inverno che da noi, che siamo con la testa capovolta all’ingiù, per via dell’emisfero sud, si rivela molto mite e soleggiato. Oltre alle rondini, agosto segna spesso l’arrivo di nuovi amici nelle nostre casette e nel nostro villaggio. Difatti, il 26 agosto abbiamo ricordato, senza tanti festeggiamenti, ma con la commozione scritta nel cuore, il primo anno di David tra noi. Nessuno si sarebbe azzardato a prendere un bimbo cerebroleso se non ci avessero pregato a lungo dall’ospedale infantile. Ma David, con il timore che suscitava in noi la sua malattia tremenda, si è rivelato un bimbo straordinario, per la sua giocosità e per la simpatia che genera attorno a sé, lui che passa la maggior parte della giornata in una culla d’oro. E’ d’oro perché è stata pensata apposta per lui e lui ci sguazza dentro muovendosi felice come un forsennato. E’ d’oro perché da lì lui cambia il volto delle persone che gli si affacciano e li trasforma in sorrisi compiaciuti.
Il 28 agosto, quest’anno, è arrivata anche la prima famiglia al completo ammalata di AIDS: il papà Nemesio, la mamma Virginia e la piccola Jazmine di tre anni. La mamma non ha segni evidenti della malattia, il papà e la bimba sono appena usciti dall’ospedale e sono ancora marcati dalla sofferenza. Vengono da un villaggio sperduto della campagna e non capiamo bene come la malattia li abbia avvinghiati... Sono soli, la famiglia di origine non è al corrente del male che li affligge. Non hanno la possibilità di rientrare al loro paesino, e d’altra parte devono stare vicini ad un ospedale pubblico. I medici ce li hanno affidati e noi li abbiamo accolti. Hanno un loro appartamentino indipendente, con bagno, cucina, lettini e sala da pranzo. Possono vivere uniti, pur nel dolore.
Per ogni necessità, fanno due passi e bussano a casa nostra per chiedere aiuto. E tutto è gratis e non chiediamo loro niente a cambio. E loro si stupiscono e pian piano i loro volti si illuminano. Devono trovare il loro modo di avvicinarsi e di muoversi con libertà: nessuno li ha obbligati a venire ma si rendono conto che nessuno lesina loro affetto e simpatia. Noi siamo contenti di considerarli parte della nostra famiglia bella, originale e grande...
In questi giorni ripensavo a quello che tante volte ho sperimentato e scritto: che siamo fortunati a poter condividere con tanti la nostra avventura verso il bene. Ma mi è venuto anche da pensare che ciò non sarebbe possibile senza l’aiuto di chi ci appoggia, di chi ci aiuta concretamente, di chi si dà da fare con mille iniziative, di chi si priva del proprio, di chi vuota il proprio portafoglio, di chi inventa mille strategie e attività, di chi ci offre gratis la propria amicizia, di chi bussa alle porte di altri, di chi mette a fuoco la propria fantasia e inventiva, di chi ci vuole bene gratis. Le case e gli appartamentini che in meno di due anni sono stati messi su nel nostro villaggio non sono qui per far bella posa ma servono per accogliere fratelli e sorelle meno fortunati di noi e che improvvisamente varcano la soglia di casa ed entrano ad arricchire il nostro cuore. Le case e gli appartamentini "fioriti" qui fuori sono il frutto e l’impegno di tanti amici e amiche che credono con noi nel bene oltre ogni interesse personale e ci permettono di essere strumenti di accoglienza e di un sogno di condivisione che ha ridato speranza alla vita di tanti.
Stasera facevo i conti degli abitanti del nostro villaggio arcobaleno e mi sono stupito al constatare che siamo arrivati a duecento (domattina ritorneremo a 199 per la partenza della cara Marcella)! Un bel numero se si pensa che due anni fa, quando mi trasferii qui, eravamo solamente in tre, con María René e con Toño... Ora siamo in 200 a dire grazie a chi ci vuole bene e continua a credere nel nostro sogno.
Le casette che qui fuori si apprestano a spegnere le luci del sonno della notte sono semplici, vere e concrete come l’amore e la fiducia che ci sostengono. Dentro, domani, riprenderà la vita di chi ha potuto fare l’esperienza che i sogni si realizzano e non solo nei film. Anche noi andiamo a letto con il grazie nel cuore. E speriamo svegliarci domani ringraziando di nuovo i nostri tifosi, piccoli e grandi!
Grazie di cuore a ognuno!!!
Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post
lunedì 31 agosto 2009
domenica 9 agosto 2009
sono tornate a volare le rondini nel nostro cielo, qui sopra...
In questo pomeriggio terso di mezzo inverno, sono rimasto colpito dal volo delle rondini sopra i nostri giardini e le nostre case.
Un volo di festa e di gioia, di piroette, di rincorse e di schiamazzi.
Un volo di libertà e di ritorno a casa.
Un annuncio della primavera ormai alle porte qui da noi.
Un volo di speranza per i nostri sogni di bene per i bimbi e le famiglie, un sogno di bene anche per tutti noi che abbiamo bisogno spesso di volgere gli occhi in alto per respirare boccate di infinito e di aria serena.
Le rondini sono arrivate sulla Casa de los Niños como sono arrivati tanti amici: dalla Sardegna, dal Veneto,dalla Campania, dal Lazio e dalla nostra Emilia.
Speriamo che la nostra casa rappresenti un volo verso un orizzonte nuovo e bello per ognuno di loro.
Sembravano felici, le rondini, di tornare a schiamazzare alte sulle nostre teste. Sembrano felici i nostri amici di essere capitati qui nel nostro cielo.
E noi siamo felici di averli come compagni di viaggio in queste settimane.
E siccome siamo tutti made in Italy, li abbiamo accolti con una generosa e succulenta pizza al forno a legna! Molto gradita, ovviamente!
Buona settimana e buone ferie e a chi se le può permettere!
Un volo di festa e di gioia, di piroette, di rincorse e di schiamazzi.
Un volo di libertà e di ritorno a casa.
Un annuncio della primavera ormai alle porte qui da noi.
Un volo di speranza per i nostri sogni di bene per i bimbi e le famiglie, un sogno di bene anche per tutti noi che abbiamo bisogno spesso di volgere gli occhi in alto per respirare boccate di infinito e di aria serena.
Le rondini sono arrivate sulla Casa de los Niños como sono arrivati tanti amici: dalla Sardegna, dal Veneto,dalla Campania, dal Lazio e dalla nostra Emilia.
Speriamo che la nostra casa rappresenti un volo verso un orizzonte nuovo e bello per ognuno di loro.
Sembravano felici, le rondini, di tornare a schiamazzare alte sulle nostre teste. Sembrano felici i nostri amici di essere capitati qui nel nostro cielo.
E noi siamo felici di averli come compagni di viaggio in queste settimane.
E siccome siamo tutti made in Italy, li abbiamo accolti con una generosa e succulenta pizza al forno a legna! Molto gradita, ovviamente!
Buona settimana e buone ferie e a chi se le può permettere!
lunedì 15 giugno 2009
Oggi abbiamo sospeso i lavori di costruzione per poter riposare un po'
Oggi abbiamo sospeso i lavori di costruzione per poter riposare un po', dopo il ritmo davvero intenso dell'anno e mezzo trascorso. Conviene tener presente che in questi mesi è come se avessimo costruito quasi 70 casette di 60 metri quadrati ognuna.
Siamo rimasti solo con gli operai che vivono qui nel villaggio con le loro famiglie, per non far perdere loro una buona possibilità di lavoro e per poter concludere i lavori più urgenti, come i collegamenti dell'acqua e della luce, nella nuova fila di casette.
Questo è stato anche un periodo di rientri: prima Sara e poi Isabella... che ci hanno regalato la loro vita durante settimane e mesi, facendo contenti noi e i bimbi...
Questo è pure il periodo dell'influenza, dato il freddo di questi giorni: gli altri amici italiani, Nicola e Giulia sono a letto con la febbre e l'influenza. Con il ritmo di vita di questo periodo, non è semplice poterli rimpiazzare qui in casa! Anche perché la casa si sta popolando: dopo Matilde con la figlia Wara è stata la volta di Agustina con la figlioletta Evelin.
E oggi sono arrivati Mariano, Ari e Fabiola, i tre fratellini della tribú Yuqui che venerdì hanno perso la mamma. Vittoria era da tempo malata, ma aveva resistito a lungo pensando di poter proteggere meglio i suoi figli... Ci stava aspettando in ospedale a Santa Cruz, ma in questo periodo non abbiamo potuto viaggiare molto anche perché la famosa camionetta blu è stata venduta per raggiunti limiti di età.
Molti conoscono di persona questi bimbi (sto pensando soprattutto alla carissima Mirella e all'amico Roberto!) e sanno che sono molto carini. Abbiamo pensato di tenerli tra di noi per sostenerli in questo duro momento e per alleggerire la responsabilità del papà Andrés che non riesce a curarli molto bene. Abbiamo proposto al papà di trasferirsi pure lui qui per farsi carico insieme a noi della sua famigliola. Oggi è rientrato al suo villagio per alcune questioni in sospeso, ma dovrebbe tornare a Cochabamba il prossimo giovedì.
E sempre oggi, nel pomeriggio, sono arrivati altri 3 fratelli: Jhonny, Ronal e Vidal. Loro vivono una situazione fisica difficile: due sono in seggiola a rotelle e l'altro, più grandini, è il loro sostegno. La famiglia li ha praticamente abbandonati e se non fosse stato per l'appoggio, in tutti questi anni, delle Suore del Rosario (di Udine), chissà se sarebbero ancora vivi. Noi li abbiamo conosciuti oggi e siamo contenti di tenerli anche perché ci unisce una bella amicizia con le Suore del Rosario e insieme sarà più facile portare avanti un vero rapporto di solidarietà con questi ragazzi. Noi sentiamo queste Suore come vere sorelle, senza tante schiocchezze in testa, e tante volte siamo stati aiutati, sostenuti e incoraggiati da loro.
La coincidenza ha voluto che proprio in questi giorni si sono conclusi i lavori di sistemazione dei 7 appartamentini qui di fronte a casa, dove si stanno trasferendo le mamme ammalate e uno lo abbiamo destinato a loro. E poi, una di queste mamme, Matilde, ha mostrato piena disponibilità nell'occuparsi della cura di questi tre fratelli, quindi avrà un lavoro proprio di fianco a casa, e lei ci sa fare. E il suo stipendio, che è buono, è garantito.
Certo, stasera, a cena, la casa si è riempita improvvisamente di volti nuovi che si incrociavano per la prima volta, ma tutto si è svolto in un clima di grande serenità. E la cenetta improvvisata è bastata per tutti. Era bello vedere Anahí e Celestina che facevano festa a Fabiola, che ha praticamente la loro età.
Ora tutti i bimbi sono su che dormono e speriamo che dormano tutta la notte così anche noi siamo più sereni, perché di forze non ce ne avanzano mica, come si potrà immaginare.
... Questa è anche la settimana che ricorda i nostri amici che ci hanno lasciato proprio un anno fa. Sabato abbiamo ricordato Paola e venerdì ricorderemo Antonio... Loro sono sempre qui con noi, non solamente nelle foto che sono su in cappellina, sono proprio nel nostro cuore e nel cuore di tanti, e ci incoraggiano ad andare avanti con fiducia affinché l'amore abbia il sopravvento sul dolore e la malattia.
E' proprio una settimana bella che ci piace condividere con tanti che fanno parte della nostra famiglia e che rendono possibile il sogno non solo di una casa ma di una vita degna per tanti.
Siamo rimasti solo con gli operai che vivono qui nel villaggio con le loro famiglie, per non far perdere loro una buona possibilità di lavoro e per poter concludere i lavori più urgenti, come i collegamenti dell'acqua e della luce, nella nuova fila di casette.
Questo è stato anche un periodo di rientri: prima Sara e poi Isabella... che ci hanno regalato la loro vita durante settimane e mesi, facendo contenti noi e i bimbi...
Questo è pure il periodo dell'influenza, dato il freddo di questi giorni: gli altri amici italiani, Nicola e Giulia sono a letto con la febbre e l'influenza. Con il ritmo di vita di questo periodo, non è semplice poterli rimpiazzare qui in casa! Anche perché la casa si sta popolando: dopo Matilde con la figlia Wara è stata la volta di Agustina con la figlioletta Evelin.
E oggi sono arrivati Mariano, Ari e Fabiola, i tre fratellini della tribú Yuqui che venerdì hanno perso la mamma. Vittoria era da tempo malata, ma aveva resistito a lungo pensando di poter proteggere meglio i suoi figli... Ci stava aspettando in ospedale a Santa Cruz, ma in questo periodo non abbiamo potuto viaggiare molto anche perché la famosa camionetta blu è stata venduta per raggiunti limiti di età.
Molti conoscono di persona questi bimbi (sto pensando soprattutto alla carissima Mirella e all'amico Roberto!) e sanno che sono molto carini. Abbiamo pensato di tenerli tra di noi per sostenerli in questo duro momento e per alleggerire la responsabilità del papà Andrés che non riesce a curarli molto bene. Abbiamo proposto al papà di trasferirsi pure lui qui per farsi carico insieme a noi della sua famigliola. Oggi è rientrato al suo villagio per alcune questioni in sospeso, ma dovrebbe tornare a Cochabamba il prossimo giovedì.
E sempre oggi, nel pomeriggio, sono arrivati altri 3 fratelli: Jhonny, Ronal e Vidal. Loro vivono una situazione fisica difficile: due sono in seggiola a rotelle e l'altro, più grandini, è il loro sostegno. La famiglia li ha praticamente abbandonati e se non fosse stato per l'appoggio, in tutti questi anni, delle Suore del Rosario (di Udine), chissà se sarebbero ancora vivi. Noi li abbiamo conosciuti oggi e siamo contenti di tenerli anche perché ci unisce una bella amicizia con le Suore del Rosario e insieme sarà più facile portare avanti un vero rapporto di solidarietà con questi ragazzi. Noi sentiamo queste Suore come vere sorelle, senza tante schiocchezze in testa, e tante volte siamo stati aiutati, sostenuti e incoraggiati da loro.
La coincidenza ha voluto che proprio in questi giorni si sono conclusi i lavori di sistemazione dei 7 appartamentini qui di fronte a casa, dove si stanno trasferendo le mamme ammalate e uno lo abbiamo destinato a loro. E poi, una di queste mamme, Matilde, ha mostrato piena disponibilità nell'occuparsi della cura di questi tre fratelli, quindi avrà un lavoro proprio di fianco a casa, e lei ci sa fare. E il suo stipendio, che è buono, è garantito.
Certo, stasera, a cena, la casa si è riempita improvvisamente di volti nuovi che si incrociavano per la prima volta, ma tutto si è svolto in un clima di grande serenità. E la cenetta improvvisata è bastata per tutti. Era bello vedere Anahí e Celestina che facevano festa a Fabiola, che ha praticamente la loro età.
Ora tutti i bimbi sono su che dormono e speriamo che dormano tutta la notte così anche noi siamo più sereni, perché di forze non ce ne avanzano mica, come si potrà immaginare.
... Questa è anche la settimana che ricorda i nostri amici che ci hanno lasciato proprio un anno fa. Sabato abbiamo ricordato Paola e venerdì ricorderemo Antonio... Loro sono sempre qui con noi, non solamente nelle foto che sono su in cappellina, sono proprio nel nostro cuore e nel cuore di tanti, e ci incoraggiano ad andare avanti con fiducia affinché l'amore abbia il sopravvento sul dolore e la malattia.
E' proprio una settimana bella che ci piace condividere con tanti che fanno parte della nostra famiglia e che rendono possibile il sogno non solo di una casa ma di una vita degna per tanti.
venerdì 1 agosto 2008
1 agosto
Buon inizio del mese, che significa pure, per voi, buone vacanze! Sono contento che vi possiate riposare un po', visto che ve lo meritate proprio, con il ritmo che avete voi in Italia.
Anch'io sto riposando molto di piú con la presenza degli amici di Tressano! Ogni giorno é molto bello e molto semplice con loro, e anche tutti i bimbi della casa e delle casette sono contenti. Chico é subissato, vuol dire, sommerso continuamente da maree di bambini, ma resiste. Meno male che domani arrivano i rinforzi da Genova!
Oggi abbiamo ingessato Manuelito, di nuovo... Dovrá portare il gesso per 1 mese e mezzo e poi l'apparecchio divaricatore per altri 3 mesi. Siamo arrivati improvvisamente a questa decisione perché con il P. Antonio siamo andati ieri sera da una dottoressa/traumatologa che lo conosceva sin da piccolino e che ci ha detto che se non si interviene prima dei tre anni di etá ci sono seri pericoli per le sue gambette. Dal momento che non é cosí facile fare tutti i documenti richiesti sia qui che in Italia, per un suo eventuale intervento negli ospedali italiani, ci siamo convinti che era meglio prendere questa decisione, per il bene del bambino, anche perché i suoi piedini erano ogni giorno piú storti... La dottoressa é fiduciosa...
Una cosa che non abbiamo detto é che, sin dal primo momento, dall'arrivo dall'aeroporto, la presenza di amici italiani porta alla memoria la mancanza di Antonio qui con noi... Ci troviamo spesso a parlare di lui... Ci aspetteremmo di vederlo apparire di nascosto in cucina, ogni mattina..., facendo sorprendere dalla sue trovate... In tutti ha lasciato un segno profondo...
Per le costruzioni, siamo al primo piano della casetta dei 7 nani e della nuova cucina. Non ho ancora mandato le foto, ma credo che vi piacerenno. Stiamo facendo esperimenti di costi e di materiali, prima di iniziare la nuova fase di costruzione delle case per le famiglie dei nostri bimbi. I mattoni a faccia vista richiedono molta piú mano d'opera, ma minor impiego di materiale. Poi decideremo come proseguire.
Ci salutiamo con tanta gioia nel cuore e il grazie per tutto quello che contempliamo qui attorno.
Ciao!
Ari, bimbi e amici tutti
Anch'io sto riposando molto di piú con la presenza degli amici di Tressano! Ogni giorno é molto bello e molto semplice con loro, e anche tutti i bimbi della casa e delle casette sono contenti. Chico é subissato, vuol dire, sommerso continuamente da maree di bambini, ma resiste. Meno male che domani arrivano i rinforzi da Genova!
Oggi abbiamo ingessato Manuelito, di nuovo... Dovrá portare il gesso per 1 mese e mezzo e poi l'apparecchio divaricatore per altri 3 mesi. Siamo arrivati improvvisamente a questa decisione perché con il P. Antonio siamo andati ieri sera da una dottoressa/traumatologa che lo conosceva sin da piccolino e che ci ha detto che se non si interviene prima dei tre anni di etá ci sono seri pericoli per le sue gambette. Dal momento che non é cosí facile fare tutti i documenti richiesti sia qui che in Italia, per un suo eventuale intervento negli ospedali italiani, ci siamo convinti che era meglio prendere questa decisione, per il bene del bambino, anche perché i suoi piedini erano ogni giorno piú storti... La dottoressa é fiduciosa...
Una cosa che non abbiamo detto é che, sin dal primo momento, dall'arrivo dall'aeroporto, la presenza di amici italiani porta alla memoria la mancanza di Antonio qui con noi... Ci troviamo spesso a parlare di lui... Ci aspetteremmo di vederlo apparire di nascosto in cucina, ogni mattina..., facendo sorprendere dalla sue trovate... In tutti ha lasciato un segno profondo...
Per le costruzioni, siamo al primo piano della casetta dei 7 nani e della nuova cucina. Non ho ancora mandato le foto, ma credo che vi piacerenno. Stiamo facendo esperimenti di costi e di materiali, prima di iniziare la nuova fase di costruzione delle case per le famiglie dei nostri bimbi. I mattoni a faccia vista richiedono molta piú mano d'opera, ma minor impiego di materiale. Poi decideremo come proseguire.
Ci salutiamo con tanta gioia nel cuore e il grazie per tutto quello che contempliamo qui attorno.
Ciao!
Ari, bimbi e amici tutti
Iscriviti a:
Post (Atom)